Roberto Ballerini & Locomotiv, dal vivo il 23 ottobre 2010 al Teatro cargo di Voltri. Un blues in slang della Genova industriale, quando ancora esisteva....
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giovedì, marzo 24, 2011
martedì, giugno 22, 2010
San Giovanni al Righi
A Genova, come in altre località, la sera di San Giovanni Battista è tradizione fare un bel falò con gli oggetti vecchi e inutili. Un bel fuoco liberatorio con l'augurio di lasciare alle spalle per sempre le cose negative dell'ultimo periodo per ricominciare da capo.
Domani, 24 giugno, come ogni anno è di nuovo San Giovanni. Mentre a Imperia ci sarà la processione in contemporanea con la partita della Nazionale (un facile umorismo mi fa prevedere molti auricolari in funzione e altrettante invocazioni rivolte verso l'emisfero australe), nel capoluogo ligure, fra le altre iniziative ecco quella organizzata dall'Osservatorio Astronomico del Righi e dal vicino Parco Avventura.
I quattro punti salienti del programma sono:
Domani, 24 giugno, come ogni anno è di nuovo San Giovanni. Mentre a Imperia ci sarà la processione in contemporanea con la partita della Nazionale (un facile umorismo mi fa prevedere molti auricolari in funzione e altrettante invocazioni rivolte verso l'emisfero australe), nel capoluogo ligure, fra le altre iniziative ecco quella organizzata dall'Osservatorio Astronomico del Righi e dal vicino Parco Avventura.
I quattro punti salienti del programma sono:
- Il 24 giugno, ingresso gratis al Parco Avventura per tutti “i Giovanni e le Giovanne”
- Si guarda tutti insieme la nazionale alle 16, nel maxi-schermo allestito per l’occasione.
- Alle ore 20.00 falò simbolico presso il Parco Avventura per bruciare il frutto della bonifica effettuata durante la giornata: sterpi e rovi rimossi dal bosco bonificato saranno eliminati restituendo alla città ulteriori parti di una zona degradata dopo anni di degrado e discariche abusive.
Un fuoco davvero purificatore per eliminare la sporcizia e l’incuria. Un regalo alla città, ai bambini, alle famiglie che avranno a disposizione un’area nuova di zecca per giocare e divertirsi.
- Si finisce la giornata all’Osservatorio Astronomico del Righi (a due passi dal Parco) per guardare le stelle e festeggiare il solstizio d’estate.
Siamo nelle giornate più lunghe dell’anno che segnano l’inizio dell’estate e sarà l’occasione per una lezione astronomica tenuta dagli esperti dell’Osservatorio. L’osservazione avrà luogo dalle ore 22 alle ore 24 e si svolgerà con telescopi installati nel giardino dell’Osservatorio.
Per accedere in cupola e osservare dal telescopio principale verranno organizzati sul momento turni di 15 persone della durata di circa 20 minuti l’uno (è gradito un contributo volontario per la copertura delle spese dell’iniziativa).
In caso di cielo nuvoloso o pioggia l’osservazione astronomica non potrà avere luogo.
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martedì, marzo 23, 2010
la casa di Paganini
Niccolò Paganini è certamente uno dei genovesi più conosciuti nel mondo.
Di Paganini la città di Genova conserva gelosamente il violino, un Guarneri che viene concesso in uso al vincitore di un concorso internazionale per l'esecuzione di un concerto.
Per la casa natale di Paganini, quindi, ci si aspetterebbe un trattamento analogo.
Quella casa al civico 38 di Passo Gattamora, dove nacque il musicista il 27 ottobre 1782, già si trovava in un quartiere storico (a cheullia) nel cuore della vecchia Genova, vicinissimo a dove 36 anni prima "il Balilla" Giovanni Battista Perasso diede inizio alla sommossa contro gli occupanti austriaci. Era un bel quartiere popolare di piccole casette addossate le une alle altre e tutte insieme addossate al grande ponte di pietra che raccoglieva tutti intorno a sé con un'aria materna e un po' severa che sapeva dare sicurezza.
Purtroppo oggi non è più così: una quarantina di anni fa si pensò bene di razionalizzare gli spazi, e di "riqualificare" il quartiere demolendolo per intero e ricostruendolo in maniera "moderna". Non ci fu rispetto neppure per la casa di Paganini. Sebbene presidiata da numerosi cittadini con la speranza che venisse risparmiata dalla demolizione, una notte nefasta fu rasa al suolo dopo che "la celere" allontanò i cittadini dalla zona.
Adesso in quel luogo ci sono i giardini di plastica e gli uffici della Regione in stile bunker-post-atomico.
Con quella operazione Genova è diventata indubbiamente più brutta, in barba al rispetto per Paganini e delle decine di migliaia di genovesi che in quel quartiere ci hanno abitato. Questa brutta storia fece molto soffrire i genovesi che ancora adesso rimpiangono la cheullia, persa anni fa con la demolizione.
Di Paganini la città di Genova conserva gelosamente il violino, un Guarneri che viene concesso in uso al vincitore di un concorso internazionale per l'esecuzione di un concerto.
Per la casa natale di Paganini, quindi, ci si aspetterebbe un trattamento analogo.
Quella casa al civico 38 di Passo Gattamora, dove nacque il musicista il 27 ottobre 1782, già si trovava in un quartiere storico (a cheullia) nel cuore della vecchia Genova, vicinissimo a dove 36 anni prima "il Balilla" Giovanni Battista Perasso diede inizio alla sommossa contro gli occupanti austriaci. Era un bel quartiere popolare di piccole casette addossate le une alle altre e tutte insieme addossate al grande ponte di pietra che raccoglieva tutti intorno a sé con un'aria materna e un po' severa che sapeva dare sicurezza.
Purtroppo oggi non è più così: una quarantina di anni fa si pensò bene di razionalizzare gli spazi, e di "riqualificare" il quartiere demolendolo per intero e ricostruendolo in maniera "moderna". Non ci fu rispetto neppure per la casa di Paganini. Sebbene presidiata da numerosi cittadini con la speranza che venisse risparmiata dalla demolizione, una notte nefasta fu rasa al suolo dopo che "la celere" allontanò i cittadini dalla zona.
Adesso in quel luogo ci sono i giardini di plastica e gli uffici della Regione in stile bunker-post-atomico.
Con quella operazione Genova è diventata indubbiamente più brutta, in barba al rispetto per Paganini e delle decine di migliaia di genovesi che in quel quartiere ci hanno abitato. Questa brutta storia fece molto soffrire i genovesi che ancora adesso rimpiangono la cheullia, persa anni fa con la demolizione.
sabato, marzo 24, 2007
IC515 treno ufficiale per ZenaCamp
Il treno ic515 si candida come mezzo di trasporto ufficiale per i bloggers ponentini in occasione di ZenaCamp (sabato 28 aprile). Quale treno sarebbe più indicato dell'amato/odiato "Tirreno" che ha dato addirittura il nome proprio a questo blog?
Io, ferdi e il pigher saliremo ad Albenga nell'ultima carrozza... per i non-pendolari ecco l'orario dell'IC515

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