
...non potendo pubblicare la sua foto, mi sono fatto autorizzare per il ritratto che gli avevano fatto in occasione delle giornate medievali a Finalborgo...
Un blog intercity



Come ho detto ieri, le recensioni delle cene è meglio farle dopo un giorno o due. Mercoledì sera sono andata a cena al ristorante "Pino in cava" a Bergeggi. Una splendida struttura dalle parti della cava sull'aurelia (prima della Torretta se si va in direz. Im). Posto incantevole, il ristorante è al piano ammezzato, dalla terrazza sembra di essere sul mare, vista incantevole sul golfo; al piano terra c'è il piano bar che diffonde note melodiche, gli arredi sono ricercati, le posate in argento, i piatti in fine ceramica.Si mangia bene, però a distanza di un giorno, non ricordo esattamente cosa ho mangiato. In sintesi abbiamo mangiato un misto di antipasti a base di pesce e un risotto detto "della casa".
Degli antipasti ricordo solo il tonno nell'aceto balsamico che era molto delizioso: il pesce era tagliato a dadolata piuttosto grossa, fuori era croccante e dentro molto morbido; la crosticina all'aceto balsamico creava un buon contrasto con il gusto del tonno fresco. Il resto degli antipasti non è degno di nota, buoni ma nulla di particolare.
Il risotto era con gamberi e funghi. Devo dire che l'abbinamento non è male, si crea un bel contrasto di gusti però più di tutto ricordo che il risotto era molto (per me troppo) gustoso, vale a dire che era mantecato probabilmente con una dose eccessiva di burro che lo ha reso un pò troppo grasso.
Il tutto è stato annaffiato con un buon vermentino.
Ci è stato poi servito un sorbetto al limone e con il dolce (io ho scelto il gelato alla crema, altri hanno preso una torta con il cioccolato) ci hanno portato una bottiglia di passito. Non ricordo l'etichetta ma è stato apprezzato da tutti, visto che eravamo in sette e l'abbiamo finito.
Vino dal colore giallo dorato carico, quasi ambrato, con un tenue profumo di frutta secca, mandorla tostata ed un lieve sentore di agrumi; in bocca offriva una apprezzabile concentrazione, equilibrato, di buon corpo e con una buona persistenza.
Non so quanto tutto ciò è costato perchè era offerto da una ditta fornitrice.
Insomma un bel posto per portarci la moglie/fidanzata per una serata romantica piuttosto che per una luculliana cena.



Per prima cosa vi propino la definizione di Semaforo tratta da Wikipedia:
Il semaforo è il più antico dei segnali luminosi che possiamo incontrare lungo le strade, in occasione di passaggi pedonali o incroci.
"In base ad una convenzione universalmente riconosciuta le luci del semaforo possono avere solamente 3 colori, rosso per indicare la fermata, verde per indicare il via libera e giallo per preavvertire dell'imminenza di un cambio di stato. Fatta questa premessa valida per tutti, non tutte le Nazioni utilizzano le stesse convenzioni in merito alla sequenza di apparizione dei colori; in Italia il colore giallo viene usato da solo o in combinazione con il colore verde per preannunciare l'imminente ordine di arresto, in altri Stati viene usato anche in combinazione con il rosso per indicare l'avvicinarsi del via libera."
Da questa definizione si evince chiaramente la posizione dei colori ed il loro significato !!!!
Occhio che non sempre è proprio così!!!!
In una nota Piazza il Semaforo normalmente lampeggia con il GIALLO dove dovrebbe esserci il VERDE; poi passa a lampeggiare con il GIALLO dove deve esserci il GIALLO ed infine diventa ROSSO dove deve esserci il ROSSO !!!!
Attenzione perchè dopo pochi lampeggiamenti GIALLI con il GIALLO al ccentro scatta il ROSSO e lì c'è sempre qualcuno che prende il numero di targa con successivo arrivo a casa di un bel regalo !!!
Le inventano proprio tutte per essere diversi !?!?!?
E noi cosa possiamo fare ??? solo congratularci per questa nuova combinazione di colori !!!!