venerdì, maggio 02, 2014

Primavera Bio

Volete cimentarvi con l'agricoltura biologica e volete saperne di più? Volete semplicemente continuare a comprare la verdura ma conoscendo meglio i processi di produzione della vostra insalata? Bene, il mese di maggio a Imperia ha un'iniziativa che fa per voi: un bel corso di avvicinamento all’agricoltura biologica e sinergica per aspiranti agricoltori, con tanto di visita didattica presso vere aziende agricole bio. Della serie le fattorie biologiche aprono le porte ai cittadini.

 Il corso teorico e pratico con visita didattica presso le aziende agricole è aperto a tutti i cittadini e aspiranti contadini interessati e si svolgerà nelle giornate di Sabato 10 e 24  Maggio 2014 dalle ore 9.30.
Durante la prima giornata ci sarà il corso teorico e pratico, nella seconda giornata ci sarà una visita didattica per le aziende agricole di Imperia del gruppo le Coccinelle.

I temi del corso saranno:
  • Basi teoriche dell'agricoltura sinergica
  • Come creare e organizzare un'aiuola
  • Potature verdi delle piante da frutto
  • Coltivazione della terra
  • Selezione e conservazione dei semi
  • Semina e trapianto

Visita didattica con pulmino:
Sabato 24 Maggio aziende agricole del Gruppo le Coccinelle
(Aziende Agricole: San Martino-Imperia, Ticchiati- Pompeiana, Bartoli- Pantasina,  Siviero-Lingueglietta, Buccella- Ortovero). Posti disponibili: 15 max.

Il costo per l'intero corso e  la visita didattica è di 50 €;  40€ per i soci AIAB Liguria
Per informazioni e iscrizioni AIAB Liguria, referente: Alberto Dalpiaz info [chiocciola] extreverginebiologico.it .

lunedì, novembre 11, 2013

Il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, sul suo profilo facebook si toglie qualche sassolino dalla scarpa parlando di treni.

Ora mi sono davvero rotto le palle con Trenitalia e con le politiche del governo per il trasporto regionale su ferro.
Così, per usare le stesse parole usate dal primo ministro Enrico Letta.
Ferrovie dello Stato ha realizzato nel 2012 utili per 380 milioni derivanti dall' Alta Velocità. E il governo che fa?
Anzichè chiedere a Moretti di spendere quegli utili sui treni regionali che fanno letteralmente schifo, decide di fare un favore a NTV, cioè a della Valle e a Montezemolo, e di ridurre di 80 milioni i costi dell' uso della infrastruttura ferroviaria agli utilizzatori.
Nessuno ne parla, nessuno contesta e ora sul Tirreno devo leggere che Moretti e il sottosegretario D' Angelis parlano, addirittura attaccando le Regioni, dopo avere tagliato i treni e dopo che da anni il governo ha abbandonato il trasporto regionale su ferro.
Io propongo che gli utili di Ferrovie dello Stato siano investiti sui treni regionali per migliorare le infrastrutture e il materiale rotabile e aumentare le corse.
Anzi di più.
Propongo che si metta una tassa progressiva sui treni dell' Alta Velocità per coloro che viaggiano in prima classe, o come diavolo si chiamano business, vip, class e altro ancora con queste parole idiote e classiste.
E i risultati di questa tassa, che i nostri super super vip, class, buiness e altro ancora ben incravattati e inamidati e profumati, sono certo pagherebbero ben volentieri, siano destinati a migliorare il trasporto regionale.
Chi ha un pò di coscienza non può provare che imbarazzo vedendo in stazione i treni dell' Alta Velocità, moderni puliti, efficienti, con quattro, dico quattro classi, e, accanto, sulla stessa piattaforma i treni regionali, in ritardo, sporchi, vecchi, da cui scendono i lavoratori e gli studenti.
Anche questo è il risultato delle politiche di destra e classiste che si sono fatte in questi anni.
Ora si deve cambiare, se no sarà lotta dura.
E io so da che parte devo stare.


Evidentemente qualcuno non ha coscienza e di conseguenza non si imbarazza.

venerdì, maggio 03, 2013

A rischio la linea Cuneo-Ventimiglia.

Segnaliamo questo articolo dove si evidenzia il pericolo molto concreto della "morte" di una linea ferroviaria unica, la Cuneo-Ventimiglia. Il titolo è chiarissimo "Da una parte il TAV, dall’altra la morte delle linee locali".

lunedì, febbraio 18, 2013

Musica preistorica

Ecco a voi la sonata n 17 op 31 n 2 "la tempesta" di Ludvig van Beethoven, per la precisione il secondo movimento. I frettolosi, saltino pure i primi 2 minuti e mezzo circa del filmato: a questo punto la musica vi ricorda qualcosa che avete già ascoltato?


Risposta: il signor Hoyt Curtin non ha mai nascosto di aver rielaborato un tema musicale del compositore tedesco per scrivere "Meet the Flinstones", la sigla di un noto cartone animato. Chissà cose avrebbe detto Beethoven al sapere che un suo tema sarebbe stato utilizzato per introdurre le storielle di Fred e Wilma.

martedì, gennaio 01, 2013

L'anno nuovo...

...inizia sotto i migliori auspici :-)

Tanti auguri a tutti.

lunedì, settembre 24, 2012

Biodiversità rurale, bene comune

Con molto piacere segnalo il seguente evento organizzato dal C.S.A. la Talpa e l'Orologio

BIODIVERSITA' RURALE, BENE COMUNE!
dibattito, convivialità e scambio di esperienze

Domenica 7 ottobre 2012 dalle ore 16.30 in poi

Secoli e secoli di un lungo e scrupoloso lavoro di selezione su frutta, verdura e animali da allevamento hanno generato un'enorme quantità di varietà e razze, tutte con caratteristiche molto differenti che le rendono adatte al proprio territorio o a un utilizzo specifico.
Qualità che portano con se caratteri genetici unici, irripetibili ma anche un forte valore culturale, un pezzo di storia delle comunita che per secoli le hanno conservate.

Questo enorme patrimonio chiamato BIODIVERSITA' RURALE è oggi gravemente minacciato da un mercato che permette la circolazione solo a poche e omologate varietà moderne, "tecnologiche", ottenute spesso da incroci forzati. Varietà spesso più produttive ma anche meno adattabili al territorio, più vulnerabili da malattie e agenti atmosferici.
Tanto per fare un esempio sono 3200 le varieta di fagioli contate in Italia che rischiano di scomparire a discapito di quattro o cinque sementi commerciali e “legali”!!
Ebbene sì, legali, dato che a minare questo enorme patrimonio non vi è solo un mercato selvaggio che, a causa della globalizzazione e della omologazione, taglia fuori ogni nicchia e ogni particolarità. Infatti a questo mercato si aggiungono norme europee che impediscono la commercializzazione di tutti quelle sementi non iscritte al: "Catalogo CE delle varietà di specie agrarie e ortive" la cui iscrizione è molto costosa e caratterizzata da lunghi passaggi burocratici, insostenibili se non per una grande multinazionale.
Le aziende produttrici di sementi in tutto il mondo, che ovviamente monopolizzano questo mercato, sono solo sette.

C'è però chi non si arrende a tutto ciò, chi pensa che questo antichissimo patrimonio di cui disponiamo non vada perduto. Sono associazioni che lavorano sul territorio e con metodi diversi lottano in difesa della biodiversità. Associazioni come "Civiltà Contadina" e il "Consorzio dalla Quarantina" le quali si ritroveranno domenica 7 ottobre al C.S.A. la Talpa e l'Orologio per dare vita insieme a realtà locali a un pomeriggio di discussione su questo specifico argomento.


Programma della giornata:

- 16:30: inizio dibattito, parteciperanno:

Roberto Brioschi vice presidente di Civiltà Contadina


Massimo Angelini presidente del Consorzio della Quarantina e coordinatore nazionale Rete Semi Rurali.

- 20:00: pizza, grigliata e musica dal vivo;

- per tutta la giornata: mercato del libero scambio dei semi... porta sementi e piante da scambiare!

lunedì, luglio 30, 2012

Olimpiadi a Campobasso

Valentina Vezzali, supercampionessa nonché portabandiera della rappresentativa olimpica italiana, ha annunciato quale sarà la sua ultima olimpiade: Campobasso 2052.
Il logo della quarantesima olimpiade dell'epoca moderna non era ancora disponibile, in tutta fretta ne è stato preparato uno per dare la notizia.

venerdì, giugno 08, 2012

turisti, gente ...alla mano

Ogni persona che è stata a Pisa ha visto decine di mani pronte ad essere immortalate nell'atto di sorreggere la torre. Magari anche chi legge, lo ammetta se è vero, ha una foto del genere. Bene, da oggi il campanile della Cattedrale di Santa Maria Assunta ha il suo vendicatore: batti un cinque per questo tipo tostissimo!

martedì, aprile 24, 2012

Pendolari, al secolo sardine

Sul giornale parlano dei pendolari del treno ic505, "l'intercity 505, il più frequentato dalla Riviera per chi si deve recare al lavoro a Savona e Genova".
L'articolo completo sul sito web del Secolo XIX, il titolo è indicativo: "pendolari come sardine sull'intercity".
 
 

giovedì, marzo 08, 2012

Salva il Trasporto Pubblico Ligure

Pendolari liguri e non, abbiamo bisogno anche della tua firma per cercare di salvare il trasporto pubblico in Liguria
    Più risorse per i treni e i bus liguri
    Pianificazione e riorganizzazione del servizio ferroviario tenendo conto delle diverse esigenze di mobilità (treni suburbani, treni regionali, treni regionali veloci)
    Velocizzazione dei tempi di percorrenza
    Integrazione tariffaria regionale e sovraregionale fra treni e bus
    Materiale rotabile nuovo
    Penali e bonus chiari e solleciti

Firma anche tu la petizione elettronica cliccando qui. Inoltre ti invitiamo Giovedì 15 marzo 2012 ore 17.30 Stazione Genova Brignole Assemblea dei pendolari liguri Partecipa anche tu.

mercoledì, ottobre 05, 2011

Nicht bambinen!

A Felice Cascione, partigiano, hanno dedicato la piazza principale del paese. Non credo che però sarebbe stato contento di sapere che la piazza a lui dedicata sarebbe stata vietata ai giochi dei bambini. Mi piace pensare che la Resistenza sia servita anche per permettere ai bambini di giocare liberamente.
Ma, ammesso e non concesso,  anche se così non fosse... e che cappero,  lasciateli giocare! E se poi ci sono pericoli, rimuovete i pericoli, non i bambini!

venerdì, settembre 23, 2011

Cesaria lascia, peccato...

Le isole di Capo Verde si trovano fra l'Africa e il sud America. Tempo fa le navi portoghesi passavano da lì nelle loro continue rotte fra la penisola iberica, l'Africa e il Brasile. La morna, musica tipica capoverdiana, ha influenze del Fado portoghese, dei ritmi africani e contiene le radici di quello che sarebbero poi diventati il Samba e la Bossa Nova. In questi giorni la più celebre interprete vivente di questo genere musicale ha annunciato il suo ritiro dalle scene dopo decenni di onorata carriera. Cesaria Evora, lascia le scene per problemi di salute. Concerti annullati ma non è Vasco, è Cesaria, e chi scrive la preferisce. Tanti auguri Cesaria e grazie!!! 

mercoledì, settembre 14, 2011

pubblicità contestualizzata?

Sul sito web di un noto quotidiano, oggi una pagina raccontava di un problema molto concreto per la scuola media Alberto Manzi di Roma: c'erano 50 sedie in meno rispetto al numero di alunni iscritti. Che fare? Il preside si è arrangiato e il giornalista, con un servizio video, ha raccontato come.
Peccato che la pubblicità che anticipava il servizio (e che non si può evitare di guardare, mannaggia) sembrava sfottere il povero preside e i poveri alunni senza sedia....

... sfottere o anticipare il prossimo anno scolastico?

domenica, agosto 28, 2011

Zappatore a Tokyo

Goya, verdura giapponese fotografata da mlogePer le interviste dell'ic515, oggi abbiamo contattato un blogger-ortolano molto particolare: Zappatore a Tokyo, un nostro connazionale che cura un piccolo orticello in una città dove vivono tanti abitanti quanti ce ne sono in mezza Italia.
Lo ringraziamo per l'intervista che ci ha rilasciato e per la chiaccherata su questo piccolo aspetto della cucina giapponese.

Leggendo il tuo blog sono ormai 5 anni che ti sei trasferito a Tokio dall'Italia, come ti trovi adesso? Ti sei ambientato? E' stato difficile ambientarsi?
Tokyo è una città che ti permette di fare ciò che vuoi. Per cui se non si odiano le metropoli e ci si riesce ad abituare al doversi spostare in treno per affrontare le quotidiane grandi distanze, alloraè la città perfetta. Io mi sono abituato all'istante, anche perché ero uno studente single, e ciò permette di vivere ovunque. Ma non è stato per tutti così. Soprattutto le mie amiche straniere non si sono trovate bene (non tutte però). Probabilmente in Giappone vi è un diverso tipo di maschilismo rispetto all'Italia, e non tutte riescono o vogliono farvi fronte. Io devo dire che sono stato fortunato, ho sempre trovato lavoro con relativa facilità e sebbene ci sono stati degli ambienti che non mi sono piaciuti, non è mai stato perché sono straniero.

Come ti è venuta l'idea di mettere su un orto in una città di 35 milioni di abitanti? Il terreno adatto all'orto come lo hai trovato?
Appena mi sono trasferito in questa zona di Tokyo, un po' periferica e con tanto verde e campagne, m'è venuta la voglia dell'orto casalingo. In più la casa ha un mini giardino che ho tramutato in mini orto. Tokyo, comunque, è una città più verde di quello che ci si aspetti. I simboli della città sono il fiore di ciliegio e la foglia del ginkgo. Praticamente tutte le case familiari hanno un giardinetto o una zona verde, e molti condomini altrettanto (tranne quelli costruiti negli anni 70' e 80'). I giapponesi amano l'avvicendarsi delle stagioni, quindi non è difficile vedere ciliegi e aceri che sono prepotenti simboli della primavera e dell'autunno.

Le verdure conosciute dagli italiani (pomodori, zucchine, lattuga) esistono dalle tue parti?
Le verdure italiane sono tra le più amate in Giappone. Sebbene ci sia una varietà minore, compensata ovviamente dalle verdure locali. E' stata una sorpresa, però, vedere anche in Giappone ravanelli e cime di rapa diffusi come da noi.

E' vero o è una leggenda che i prezzi degli ortaggi a Tokyo sono ....stratosferici?
Purtroppo non è una leggenda. Al supermercato i prezzi delle verdure sono vergognosi. Ad esempio una zucchina 100yen minimo (90cent di euro circa). C'è anche da dire che le verdure locali costano meno. Il daikon costa sempre sui 100yen ma è enorme! Ci mangi una settimana. Nelle zone un po' periferiche, dove le campagne sono presenti, non è raro che il contadino venda direttamente la verdura. In questo caso una busta con 3 o 4 zucchine viene 100yen. Quindi minimo un terzo del prezzo del supermercato.

Ci sono ortaggi tipici del Giappone che consiglieresti a un italiano perché poco comuni in Italia ma molto buoni?
Tra i miei preferiti ci sono il daikon (Raphanus sativus L. var. longipinnatus) che alla lettera vuol dire "grande radice", è della famiglia delle rape, ma a forma di carota bianca enorme. Grigliato con poi un po' di olio, sale, pepe e prezzemolo (un po' all'italiana!) e' ottimo. Poi c'è il kombu (Laminariaceae Bory) che è un'alga eccezionale da aggiungere alle zuppe di mare. E anche il gobo (Arctium lappa) che è eccezionale tagliato a fette sottili e fritto! Mille volte meglio delle patatine fritte. Interessante è anche il renkon, ovvero le radici del loto (non quello ornamentale). Ottime sia tagliate a scaglie sia fritte che grigliate con la carne.

Quando hai scoperto che il goya è una verdura e non un pittore, ma quella specie di cetriolo nella foto?
In effetti, solo una volta venuto qua. Adesso se qualcuno mi dice goya penso alla verdura! Per me il pittore è "Il Goya", cosi' non faccio confusione... ma mi sa che e' una regola tutta mia.

sabato, luglio 16, 2011

Alta velocità nelle Alpi

Questo genere di alta velocità mette tutti d'accordo: quello della Cicindela gallica, il verde coleottero che vive nelle Alpi (quindi di sicuro anche in Valle Stura) un predatore dalle grandi mandibole con le quali fa a pezzi e divora gli altri insetti. Se disturbato svolazza poco più in là di qualche metro, ma la sua vera specialità è la corsa, perché riesce a raggiungere anche i 2 metri e mezzo al secondo.
La foto che vedete è l'unica che un pomeriggio di qualche estate fa sono riuscito a scattare. Mi sfidarono a fotografare quest'insetto, sapendo che molto probabilmente non ci sarei riuscito. Effettivamente per immortalarne almeno uno ho dovuto allargare parecchio il quadro e quindi, una volta ingrandito, l'esemplare fotografato è un coso tutto sfocato. L'alta velocità lo ha protetto anche dai curiosi....

mercoledì, giugno 22, 2011

Un taggiasco, Feuerbach e l'esame di maturità

Approfitto dello spunto offertomi da un tema di maturità proposto oggi per parlare di un musicista nato quasi trecento anni fa a Taggia.
Siamo quello che mangiamo? Chiede oggi la traccia proposta alla matura delle scuole di ambito socio-economico.
Impossibile non pensare a Ludvig Feuerbach e al suo celebre aforisma Der Mensch ist, was er iβt, l'uomo è quello che mangia, evoluzione di una scoperta già nota ai tempi di Aristotele e cioè che si può pensare solo dopo che si sono soddisfatti i bisogni primari.
Era quindi già risaputo che filosofia, scienza, arte sono attività da svolgere a pancia piena e un insigne taggiasco, Pasquale Anfossi, non fa altro che confermare questa certezza millenaria.

Nato nel 1727, Anfossi gira il mondo (Venezia, Roma, Napoli, Parigi, ecc...) e viene pure ammirato e usato come ispirazione dall'astro nascente Mozart.
Molto apprezzato dai suoi contemporanei, lo spagnolo Tomàs de Iriarte nel suo poema sulla musica, ne parla come di uno fra i più rinomati compositori italiani, mentre dalla Biografia degli uomini illustri del regno di Napoli leggiamo di un certo Giuseppe Carpani, il quale ci assicura che Pasquale Anfossi "non poteva scrivere una nota se non in mezzo a capponi arrostiti, a salcicce fumanti, e prosiutti, e stufati".


martedì, giugno 21, 2011

Nonno, voglio un orsacchiotto

Quando il nipotino ha chiesto un orsacchiotto a nonno Phil, un agricoltore del Gloucestershire, forse non si aspettava un orso di paglia alto più di 5 metri, ma sicuramente avrà apprezzato il regalo.
Adesso Buster, l'orso di paglia, resterà lì per tutta l'estate, visibile a grandi e piccini.

martedì, maggio 24, 2011

Grímsvötn, Eyjafjallajökull ... nessun problema!

Vi ricordate degli islandesi che prendevano in giro i miliardi di persone che non erano in grado di pronunciare correttamente il nome del loro vulcano che rompeva le uova nel paniere alle compagnie aeree dell'emisfero settentrionale?
Bene, questa volta è meglio premunirsi: impariamo assieme a dire Grímsvötn

sabato, maggio 14, 2011

Battitore libero, a colloquio con l'autore

Battitore Libero, un libro uscito da poco in tutte le librerie della provincia di Imperia e in quelle principali della Liguria, edito dalla Philobiblon di Ventimiglia.
Ambientato a Pietrabruna, un incantevole paese alle spalle di San Lorenzo al Mare, nel primo entroterra ligure. L'autore del libro, Riccardo Giordano, ha rilasciato una intervista apposta per ic515.


Chi sei?
Riccardo Giordano, sono nato il 01/07/1964 a Imperia ma, dalla nascita fino al 1998, sono cresciuto e vissuto a Pietrabruna, paese dell’entroterra ligure di ponente in cui ho fatto il Sindaco dal 2000 al 2010. Sono sposato,ho due figlie e di professione sono dirigente di una organizzazione di categoria agricola

Come ti è venuto in mente di scrivere un libro?
L’idea di scrivere un libro credo sia insita in ognuno di noi. Si potrebbe dire, con un po’ di retorica, che si scrive per non morire. Lo stimolo forte mi è venuto 5 o 6 anni fa e così mi sono deciso a sviluppare una storia che avevo in testa da anni. Sarà che invecchiando ci si accorge di più del tempo che passa e si cerca di porvi rimedio, ovviamente con strumenti fittizi.

Si tratta di un racconto? Romanzo? Giallo? come lo definiresti?
“Battitore libero”, questo è il titolo del lavoro, è un romanzo breve, 135 pagine edite dalla “Editrice Philobiblon” di Ventimiglia, prezzo € 12 a copia.

Ma il tempo per scrivere dove lo hai trovato?
L’ho letteralmente rubato al sonno, al tempo libero, alla famiglia. Ho impiegato qualche anno a completare il lavoro.

Cos'è che vorresti "trasmettere" ai lettori?
Per carità, non sono in grado di trasmettere nulla, mi basta solo che il lettore giunga alla fine del libro e sia compiaciuto di quello che ha letto e delle emozioni che ha provato.

Ciao Riccardo e grazie per l'intervista
Grazie a te e saluti a tutti i lettori

domenica, maggio 08, 2011

Per la festa della mamma

Con i migliori auguri a tutte le mamme....