Le isole di Capo Verde si trovano fra l'Africa e il sud America. Tempo fa le navi portoghesi passavano da lì nelle loro continue rotte fra la penisola iberica, l'Africa e il Brasile.
La morna, musica tipica capoverdiana, ha influenze del Fado portoghese, dei ritmi africani e contiene le radici di quello che sarebbero poi diventati il Samba e la Bossa Nova.
In questi giorni la più celebre interprete vivente di questo genere musicale ha annunciato il suo ritiro dalle scene dopo decenni di onorata carriera. Cesaria Evora, lascia le scene per problemi di salute. Concerti annullati ma non è Vasco, è Cesaria, e chi scrive la preferisce. Tanti auguri Cesaria e grazie!!!
venerdì, settembre 23, 2011
mercoledì, settembre 14, 2011
pubblicità contestualizzata?
Sul sito web di un noto quotidiano, oggi una pagina raccontava di un problema molto concreto per la scuola media Alberto Manzi di Roma: c'erano 50 sedie in meno rispetto al numero di alunni iscritti. Che fare? Il preside si è arrangiato e il giornalista, con un servizio video, ha raccontato come.
Peccato che la pubblicità che anticipava il servizio (e che non si può evitare di guardare, mannaggia) sembrava sfottere il povero preside e i poveri alunni senza sedia....

... sfottere o anticipare il prossimo anno scolastico?
Peccato che la pubblicità che anticipava il servizio (e che non si può evitare di guardare, mannaggia) sembrava sfottere il povero preside e i poveri alunni senza sedia....

... sfottere o anticipare il prossimo anno scolastico?
domenica, agosto 28, 2011
Zappatore a Tokyo
Per le interviste dell'ic515, oggi abbiamo contattato un blogger-ortolano molto particolare: Zappatore a Tokyo, un nostro connazionale che cura un piccolo orticello in una città dove vivono tanti abitanti quanti ce ne sono in mezza Italia.
Lo ringraziamo per l'intervista che ci ha rilasciato e per la chiaccherata su questo piccolo aspetto della cucina giapponese.
Leggendo il tuo blog sono ormai 5 anni che ti sei trasferito a Tokio dall'Italia, come ti trovi adesso? Ti sei ambientato? E' stato difficile ambientarsi?
Tokyo è una città che ti permette di fare ciò che vuoi. Per cui se non si odiano le metropoli e ci si riesce ad abituare al doversi spostare in treno per affrontare le quotidiane grandi distanze, alloraè la città perfetta. Io mi sono abituato all'istante, anche perché ero uno studente single, e ciò permette di vivere ovunque. Ma non è stato per tutti così. Soprattutto le mie amiche straniere non si sono trovate bene (non tutte però). Probabilmente in Giappone vi è un diverso tipo di maschilismo rispetto all'Italia, e non tutte riescono o vogliono farvi fronte. Io devo dire che sono stato fortunato, ho sempre trovato lavoro con relativa facilità e sebbene ci sono stati degli ambienti che non mi sono piaciuti, non è mai stato perché sono straniero.Come ti è venuta l'idea di mettere su un orto in una città di 35 milioni di abitanti? Il terreno adatto all'orto come lo hai trovato?
Le verdure conosciute dagli italiani (pomodori, zucchine, lattuga) esistono dalle tue parti?
E' vero o è una leggenda che i prezzi degli ortaggi a Tokyo sono ....stratosferici?
Ci sono ortaggi tipici del Giappone che consiglieresti a un italiano perché poco comuni in Italia ma molto buoni?
Quando hai scoperto che il goya è una verdura e non un pittore, ma quella specie di cetriolo nella foto?
sabato, luglio 16, 2011
Alta velocità nelle Alpi
Questo genere di alta velocità mette tutti d'accordo: quello della Cicindela gallica, il verde coleottero che vive nelle Alpi (quindi di sicuro anche in Valle Stura) un predatore dalle grandi mandibole con le quali fa a pezzi e divora gli altri insetti. Se disturbato svolazza poco più in là di qualche metro, ma la sua vera specialità è la corsa, perché riesce a raggiungere anche i 2 metri e mezzo al secondo.La foto che vedete è l'unica che un pomeriggio di qualche estate fa sono riuscito a scattare. Mi sfidarono a fotografare quest'insetto, sapendo che molto probabilmente non ci sarei riuscito. Effettivamente per immortalarne almeno uno ho dovuto allargare parecchio il quadro e quindi, una volta ingrandito, l'esemplare fotografato è un coso tutto sfocato. L'alta velocità lo ha protetto anche dai curiosi....
mercoledì, giugno 22, 2011
Un taggiasco, Feuerbach e l'esame di maturità
Approfitto dello spunto offertomi da un tema di maturità proposto oggi per parlare di un musicista nato quasi trecento anni fa a Taggia.
Siamo quello che mangiamo? Chiede oggi la traccia proposta alla matura delle scuole di ambito socio-economico.
Impossibile non pensare a Ludvig Feuerbach e al suo celebre aforisma Der Mensch ist, was er iβt, l'uomo è quello che mangia, evoluzione di una scoperta già nota ai tempi di Aristotele e cioè che si può pensare solo dopo che si sono soddisfatti i bisogni primari.
Era quindi già risaputo che filosofia, scienza, arte sono attività da svolgere a pancia piena e un insigne taggiasco, Pasquale Anfossi, non fa altro che confermare questa certezza millenaria.
Nato nel 1727, Anfossi gira il mondo (Venezia, Roma, Napoli, Parigi, ecc...) e viene pure ammirato e usato come ispirazione dall'astro nascente Mozart.
Molto apprezzato dai suoi contemporanei, lo spagnolo Tomàs de Iriarte nel suo poema sulla musica, ne parla come di uno fra i più rinomati compositori italiani, mentre dalla Biografia degli uomini illustri del regno di Napoli leggiamo di un certo Giuseppe Carpani, il quale ci assicura che Pasquale Anfossi "non poteva scrivere una nota se non in mezzo a capponi arrostiti, a salcicce fumanti, e prosiutti, e stufati".
Siamo quello che mangiamo? Chiede oggi la traccia proposta alla matura delle scuole di ambito socio-economico.
Impossibile non pensare a Ludvig Feuerbach e al suo celebre aforisma Der Mensch ist, was er iβt, l'uomo è quello che mangia, evoluzione di una scoperta già nota ai tempi di Aristotele e cioè che si può pensare solo dopo che si sono soddisfatti i bisogni primari.
Era quindi già risaputo che filosofia, scienza, arte sono attività da svolgere a pancia piena e un insigne taggiasco, Pasquale Anfossi, non fa altro che confermare questa certezza millenaria.
Nato nel 1727, Anfossi gira il mondo (Venezia, Roma, Napoli, Parigi, ecc...) e viene pure ammirato e usato come ispirazione dall'astro nascente Mozart.
Molto apprezzato dai suoi contemporanei, lo spagnolo Tomàs de Iriarte nel suo poema sulla musica, ne parla come di uno fra i più rinomati compositori italiani, mentre dalla Biografia degli uomini illustri del regno di Napoli leggiamo di un certo Giuseppe Carpani, il quale ci assicura che Pasquale Anfossi "non poteva scrivere una nota se non in mezzo a capponi arrostiti, a salcicce fumanti, e prosiutti, e stufati".
martedì, giugno 21, 2011
Nonno, voglio un orsacchiotto
Quando il nipotino ha chiesto un orsacchiotto a nonno Phil, un agricoltore del Gloucestershire, forse non si aspettava un orso di paglia alto più di 5 metri, ma sicuramente avrà apprezzato il regalo.
Adesso Buster, l'orso di paglia, resterà lì per tutta l'estate, visibile a grandi e piccini.
Adesso Buster, l'orso di paglia, resterà lì per tutta l'estate, visibile a grandi e piccini.
martedì, maggio 24, 2011
Grímsvötn, Eyjafjallajökull ... nessun problema!
Vi ricordate degli islandesi che prendevano in giro i miliardi di persone che non erano in grado di pronunciare correttamente il nome del loro vulcano che rompeva le uova nel paniere alle compagnie aeree dell'emisfero settentrionale?
Bene, questa volta è meglio premunirsi: impariamo assieme a dire Grímsvötn
Bene, questa volta è meglio premunirsi: impariamo assieme a dire Grímsvötn
sabato, maggio 14, 2011
Battitore libero, a colloquio con l'autore
Battitore Libero, un libro uscito da poco in tutte le librerie della provincia di Imperia e in quelle principali della Liguria, edito dalla Philobiblon di Ventimiglia.
Ambientato a Pietrabruna, un incantevole paese alle spalle di San Lorenzo al Mare, nel primo entroterra ligure. L'autore del libro, Riccardo Giordano, ha rilasciato una intervista apposta per ic515.
Chi sei?
Riccardo Giordano, sono nato il 01/07/1964 a Imperia ma, dalla nascita fino al 1998, sono cresciuto e vissuto a Pietrabruna, paese dell’entroterra ligure di ponente in cui ho fatto il Sindaco dal 2000 al 2010. Sono sposato,ho due figlie e di professione sono dirigente di una organizzazione di categoria agricola
Come ti è venuto in mente di scrivere un libro?
L’idea di scrivere un libro credo sia insita in ognuno di noi. Si potrebbe dire, con un po’ di retorica, che si scrive per non morire. Lo stimolo forte mi è venuto 5 o 6 anni fa e così mi sono deciso a sviluppare una storia che avevo in testa da anni. Sarà che invecchiando ci si accorge di più del tempo che passa e si cerca di porvi rimedio, ovviamente con strumenti fittizi.
Si tratta di un racconto? Romanzo? Giallo? come lo definiresti?
“Battitore libero”, questo è il titolo del lavoro, è un romanzo breve, 135 pagine edite dalla “Editrice Philobiblon” di Ventimiglia, prezzo € 12 a copia.
Ma il tempo per scrivere dove lo hai trovato?
L’ho letteralmente rubato al sonno, al tempo libero, alla famiglia. Ho impiegato qualche anno a completare il lavoro.
Cos'è che vorresti "trasmettere" ai lettori?
Per carità, non sono in grado di trasmettere nulla, mi basta solo che il lettore giunga alla fine del libro e sia compiaciuto di quello che ha letto e delle emozioni che ha provato.
Ciao Riccardo e grazie per l'intervista
Grazie a te e saluti a tutti i lettori
Ambientato a Pietrabruna, un incantevole paese alle spalle di San Lorenzo al Mare, nel primo entroterra ligure. L'autore del libro, Riccardo Giordano, ha rilasciato una intervista apposta per ic515.
Chi sei?
Riccardo Giordano, sono nato il 01/07/1964 a Imperia ma, dalla nascita fino al 1998, sono cresciuto e vissuto a Pietrabruna, paese dell’entroterra ligure di ponente in cui ho fatto il Sindaco dal 2000 al 2010. Sono sposato,ho due figlie e di professione sono dirigente di una organizzazione di categoria agricola
Come ti è venuto in mente di scrivere un libro?
L’idea di scrivere un libro credo sia insita in ognuno di noi. Si potrebbe dire, con un po’ di retorica, che si scrive per non morire. Lo stimolo forte mi è venuto 5 o 6 anni fa e così mi sono deciso a sviluppare una storia che avevo in testa da anni. Sarà che invecchiando ci si accorge di più del tempo che passa e si cerca di porvi rimedio, ovviamente con strumenti fittizi.
Si tratta di un racconto? Romanzo? Giallo? come lo definiresti?
“Battitore libero”, questo è il titolo del lavoro, è un romanzo breve, 135 pagine edite dalla “Editrice Philobiblon” di Ventimiglia, prezzo € 12 a copia.
Ma il tempo per scrivere dove lo hai trovato?
L’ho letteralmente rubato al sonno, al tempo libero, alla famiglia. Ho impiegato qualche anno a completare il lavoro.
Cos'è che vorresti "trasmettere" ai lettori?
Per carità, non sono in grado di trasmettere nulla, mi basta solo che il lettore giunga alla fine del libro e sia compiaciuto di quello che ha letto e delle emozioni che ha provato.
Ciao Riccardo e grazie per l'intervista
Grazie a te e saluti a tutti i lettori
domenica, maggio 08, 2011
mercoledì, aprile 06, 2011
ditelo con le pietre
Ah, l'amour...
Cosa c'è di meglio di immortalare il proprio sentimento per la propria bella scolpendolo sulla terrazza che fu calpestata da Giulietta e Romeo? Un bel pizzino imperituro scritto nella mattonella da voi stessi di pirsona pirsonalmente?
Da oggi si può fare comodamente da casa collegandosi su www.lovestone.it e utilizzando la semplice pagina per comporre in proprio, come nell'esempio qua sotto.
Tra l'altro, invece che pasticciare in proprio dei muri d'epoca con il rischio di essere beccati dai vigili e pagare una meritata e salata multa per aver vandalizzato un'antichità, grazie a lovestone.it si fa tutto alla luce del sole, senza pericolo di essere tacciati per vandali, anzi, passerete certamente per un romantico gentiluomo e sarete odiato da molti "lui" che si sentiranno dire dalla loro bella << Ecco, tu a me la mattonella non l'hai dedicata!>>
Cosa c'è di meglio di immortalare il proprio sentimento per la propria bella scolpendolo sulla terrazza che fu calpestata da Giulietta e Romeo? Un bel pizzino imperituro scritto nella mattonella da voi stessi di pirsona pirsonalmente?
Da oggi si può fare comodamente da casa collegandosi su www.lovestone.it e utilizzando la semplice pagina per comporre in proprio, come nell'esempio qua sotto.
Tra l'altro, invece che pasticciare in proprio dei muri d'epoca con il rischio di essere beccati dai vigili e pagare una meritata e salata multa per aver vandalizzato un'antichità, grazie a lovestone.it si fa tutto alla luce del sole, senza pericolo di essere tacciati per vandali, anzi, passerete certamente per un romantico gentiluomo e sarete odiato da molti "lui" che si sentiranno dire dalla loro bella << Ecco, tu a me la mattonella non l'hai dedicata!>>
giovedì, marzo 24, 2011
Belìn, pazzesco...
Roberto Ballerini & Locomotiv, dal vivo il 23 ottobre 2010 al Teatro cargo di Voltri. Un blues in slang della Genova industriale, quando ancora esisteva....
venerdì, febbraio 11, 2011
Il festival dell'acqua
Dal 15 al 19 febbraio si terrà la 61° edizione del Festival di Sanremo.
È il più grande evento mediatico dell’anno: televisioni, radio, giornali saranno tutti presenti.
il Coordinamento Nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha organizzato per il grande pubblico quello che è stato chiamato il Festival dell’Acqua: Una manifestazione parallela che si terrà nei giorni di giovedì 17 e venerdì 18 febbraio a pochi passi dal celeberrimo Teatro Ariston.
È il più grande evento mediatico dell’anno: televisioni, radio, giornali saranno tutti presenti.
il Coordinamento Nazionale del Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua ha organizzato per il grande pubblico quello che è stato chiamato il Festival dell’Acqua: Una manifestazione parallela che si terrà nei giorni di giovedì 17 e venerdì 18 febbraio a pochi passi dal celeberrimo Teatro Ariston.
lunedì, gennaio 10, 2011
giovedì, dicembre 23, 2010
lunedì, dicembre 13, 2010
il sito web del comitato referendario per l'acqua pubblica
Pochi giorni fa ho appreso che le firme raccolte per la richiesta del referendum sono state contate, Oggi mi hanno fatto conoscere http://www.referendumacqua.it il sito web del comitato referendario.
Chissà, tra pochi mesi ci sarà una lotta tra Davide e Golia, e magari il gigante rompicoglioni tornerà a casa con le pive nel sacco.
Chissà, tra pochi mesi ci sarà una lotta tra Davide e Golia, e magari il gigante rompicoglioni tornerà a casa con le pive nel sacco.
giovedì, novembre 25, 2010
Oggi sarebbe ...
mercoledì, ottobre 20, 2010
L'instantempo e polygen
Da diversi anni conoscevo un software molto divertente, polygen, in grado di generare testi casuali ma con uno stile predeterminato in base a regole prestabilite.
E' possibile per esempio generare la trama di una puntata di Beautyful:
oppure ricette di cucina pronte per l'uso:
Ma, a cosa servono? Finalmente, dopo anni che avevo questo dubbio ho scoperto un utilizzo pratico di Polygen: generare testi per un sito web.
Il sito in questione serve solo per una competizione tra smanettoni ed esperti di posizionamento sui motori di ricerca (in gergo SEO): vince la gara chi il giorno 6 dicembre 2010 riesce ad essere il primo nei motori di ricerca con la ricerca di un neologismo inventato per l'occasione, instantempo.
Dato che si tratta di una parola inventata di sana pianta, serve attribuire un significato alla parola e scrivere dei testi per il sito, una faticaccia senza polygen.
Invece il mio instantempo è stato preparato in un attimo come un nuovo prodotto editoriale, un libro da [non] comprare.
Gli unici sforzi che devo fare, adesso, sono quelli di posizionare bene il sito.
Certo non potrò ben figurare nella classifica finale, ma ho deciso ugualmente di partecipare per vedere quanto un buon SEO riesce a sopravanzare uno smanettone qualsiasi.
Questo post, inutile dirlo, se si eccettuano i link, è assolutamente inutile.
E' possibile per esempio generare la trama di una puntata di Beautyful:
oppure ricette di cucina pronte per l'uso:
Ma, a cosa servono? Finalmente, dopo anni che avevo questo dubbio ho scoperto un utilizzo pratico di Polygen: generare testi per un sito web.
Il sito in questione serve solo per una competizione tra smanettoni ed esperti di posizionamento sui motori di ricerca (in gergo SEO): vince la gara chi il giorno 6 dicembre 2010 riesce ad essere il primo nei motori di ricerca con la ricerca di un neologismo inventato per l'occasione, instantempo.
Dato che si tratta di una parola inventata di sana pianta, serve attribuire un significato alla parola e scrivere dei testi per il sito, una faticaccia senza polygen.
Invece il mio instantempo è stato preparato in un attimo come un nuovo prodotto editoriale, un libro da [non] comprare.
Gli unici sforzi che devo fare, adesso, sono quelli di posizionare bene il sito.
Certo non potrò ben figurare nella classifica finale, ma ho deciso ugualmente di partecipare per vedere quanto un buon SEO riesce a sopravanzare uno smanettone qualsiasi.
Questo post, inutile dirlo, se si eccettuano i link, è assolutamente inutile.
mercoledì, settembre 01, 2010
Qongqothwane
In lingua xosa qongqothwane significa una cosa tipo "coleottero che bussa", che a sua volta indica il Xestobium rufovillosum, un parente più grande del tarlo comune del legno (Anobium punctatum).
Il "coleottero che bussa" deve il suo nome al fatto che come richiamo sessuale usa bettere il capo contro la parete delle gallerie producendo un suono simile al ticchettio di un orologio.
Lungo dai 5 ai 7 mm, dunque notevolmente superiore a quella del tarlo comune, predilige i tronchi caduti degli alberi a legno duro (solitamente quercia e salice), anche se non disdegna altri tipi di legname, soprattutto castagno, frassino e faggio o altri ancora.
Nella tradizione popolare xhosa, il suono prodotto da questo coleottero viene considerato annuncio di fortuna e pioggia. La fortuna da augurare ovviamente nei matrimoni, durante i quali si canta una canzone intitolata appunto qongqothwane.
Caratteristiche della lingua xosa sono le "consonanti click", consonanti prodotte facendo schioccare la lingua contro il palato o i denti producendo (alle orecchie poco allenate degli occidentali) dei "click".
Non a caso gli europei, che mai riusciranno a cantare qongqothwane con una pronuncia corretta, chiamano questa canzone the Click song.
Nel video che segue, la grandissima Miriam Makeba ci spiega un pochino di xosa e ci fa ascoltare la canzone. Ascoltate e poi esercitatevi.
Il "coleottero che bussa" deve il suo nome al fatto che come richiamo sessuale usa bettere il capo contro la parete delle gallerie producendo un suono simile al ticchettio di un orologio.
Lungo dai 5 ai 7 mm, dunque notevolmente superiore a quella del tarlo comune, predilige i tronchi caduti degli alberi a legno duro (solitamente quercia e salice), anche se non disdegna altri tipi di legname, soprattutto castagno, frassino e faggio o altri ancora.
Nella tradizione popolare xhosa, il suono prodotto da questo coleottero viene considerato annuncio di fortuna e pioggia. La fortuna da augurare ovviamente nei matrimoni, durante i quali si canta una canzone intitolata appunto qongqothwane.
Caratteristiche della lingua xosa sono le "consonanti click", consonanti prodotte facendo schioccare la lingua contro il palato o i denti producendo (alle orecchie poco allenate degli occidentali) dei "click".
Non a caso gli europei, che mai riusciranno a cantare qongqothwane con una pronuncia corretta, chiamano questa canzone the Click song.
Nel video che segue, la grandissima Miriam Makeba ci spiega un pochino di xosa e ci fa ascoltare la canzone. Ascoltate e poi esercitatevi.
Nguqo nguqongqothwane
Nguqo nguqongqothwane
Nguqo nguqongqothwane
Nguqo nguqongqothwane
Igqira lendlela nguqo ngqothwane
Igqira lendlela nguqo ngqothwane
Seleqabele gqi thapha nguqo ngqothwane
Selequbule gqi thapha nguqo ngqothwane
Nguqo nguqongqothwane
Nguqo nguqongqothwane
Nguqo nguqongqothwane
Nguqo nguqongqothwane
Uuh wo uuuh
Uuh wo uuuh wo
Uuh wo uuh
Uuh wo uuh
Uuh wo uuh
Uuh wo uuh wo
sabato, agosto 28, 2010
non stop train
Questi tizi di Ventimiglia sono tosti... Il gruppo si chiama Soundpressure, mi piacciono.
Per farveli conoscere ho scelto una canzone in linea con il blog... non stop train.
Per farveli conoscere ho scelto una canzone in linea con il blog... non stop train.
lunedì, luglio 26, 2010
salvate il Surströmming!
Il Surströmming è un piatto svedese tradizionale che purtroppo rischia di scomparire a causa delle disposizioni della U.E.
Si tratta di una prelibatezza che consiste in aringhe fermentate e inscatolate; aringhe così puzzolenti che è sconsigliato aprire in casa le confezioni. Di solito questa leccornia viene consumata fuori casa d'estate ed è anche norma di bon ton molto apprezzata il preavvisare i vicini di casa qualche giorno prima, chiedendo loro il nulla osta per il menu.
Ma perché tanto accanimento contro questa tradizione culinaria? Sappiamo per certo che molte persone lo apprezzano sin dal primo assaggio, che importa se le scatolette vanno aperte fuori casa e a volte la forte pressione esercitata dai gas conferisce alle lattine insolite forme sferiche?
Mah, forse sarebbe meglio estendere il numero degli estimatori del surströmming, magari organizzando una bella sagra questa estate. Che ne dite?
Si tratta di una prelibatezza che consiste in aringhe fermentate e inscatolate; aringhe così puzzolenti che è sconsigliato aprire in casa le confezioni. Di solito questa leccornia viene consumata fuori casa d'estate ed è anche norma di bon ton molto apprezzata il preavvisare i vicini di casa qualche giorno prima, chiedendo loro il nulla osta per il menu.
Mah, forse sarebbe meglio estendere il numero degli estimatori del surströmming, magari organizzando una bella sagra questa estate. Che ne dite?
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