venerdì, settembre 01, 2006

Ristorante Pino in Cava - Bergeggi

Come ho detto ieri, le recensioni delle cene è meglio farle dopo un giorno o due. Mercoledì sera sono andata a cena al ristorante "Pino in cava" a Bergeggi. Una splendida struttura dalle parti della cava sull'aurelia (prima della Torretta se si va in direz. Im). Posto incantevole, il ristorante è al piano ammezzato, dalla terrazza sembra di essere sul mare, vista incantevole sul golfo; al piano terra c'è il piano bar che diffonde note melodiche, gli arredi sono ricercati, le posate in argento, i piatti in fine ceramica.

Si mangia bene, però a distanza di un giorno, non ricordo esattamente cosa ho mangiato. In sintesi abbiamo mangiato un misto di antipasti a base di pesce e un risotto detto "della casa".

Degli antipasti ricordo solo il tonno nell'aceto balsamico che era molto delizioso: il pesce era tagliato a dadolata piuttosto grossa, fuori era croccante e dentro molto morbido; la crosticina all'aceto balsamico creava un buon contrasto con il gusto del tonno fresco. Il resto degli antipasti non è degno di nota, buoni ma nulla di particolare.

Il risotto era con gamberi e funghi. Devo dire che l'abbinamento non è male, si crea un bel contrasto di gusti però più di tutto ricordo che il risotto era molto (per me troppo) gustoso, vale a dire che era mantecato probabilmente con una dose eccessiva di burro che lo ha reso un pò troppo grasso.

Il tutto è stato annaffiato con un buon vermentino.

Ci è stato poi servito un sorbetto al limone e con il dolce (io ho scelto il gelato alla crema, altri hanno preso una torta con il cioccolato) ci hanno portato una bottiglia di passito. Non ricordo l'etichetta ma è stato apprezzato da tutti, visto che eravamo in sette e l'abbiamo finito.

Vino dal colore giallo dorato carico, quasi ambrato, con un tenue profumo di frutta secca, mandorla tostata ed un lieve sentore di agrumi; in bocca offriva una apprezzabile concentrazione, equilibrato, di buon corpo e con una buona persistenza.

Non so quanto tutto ciò è costato perchè era offerto da una ditta fornitrice.

Insomma un bel posto per portarci la moglie/fidanzata per una serata romantica piuttosto che per una luculliana cena.

4 commenti:

gimmi ha detto...

nico ha detto che a distanza di un giorno, non ricordo esattamente cosa ho mangiato. Cosa avra' bevuto? ;)

lupo ha detto...

Sono stato a cena da Pino in Cava venerdì scorso. Sia io che Annalisa siamo rimasti molto soddifatti: servizio curato (forse un po' veloce) e pietanze prelibate. Da segnalare tra gli antipasti, oltre al tonno già menzionato da nico, il carpaccio di polpo con parmigiano e sedano e tra i secondi la rana pescatrice servita con una deliziosa salsina al curry. Per quanto riguarda il vino abbiamo scelto un Fiano di Avellino delle cantine Mastroberardino, ottimo compagno di viaggio per una serata da ricordare.

alessandro ha detto...

mistasono stato in questo ristorante nel sett 2007.una pessima cucina ricca solo di improponibili accostamenti e dubbie interpretazioni.intollerabile lo stravolgimento della tradizione ligure.misera anche la carta dei vini.veramente un ristorante solo d apparenza..peccato

SocksyGirl ha detto...

Sono stata da Pino in Cava per il dodicesimo anniversario di matrimonio.
Ottimo servizio, ottimo vino, magnifica vista e bella gente. Pino ( il proprietario) è una persona squisita e simpatica.
La cena è stata davvero ottima: magnifica l'insalata di seppie, sedano e grana, il polpo con i funghi, i gamberi in salsa brasiliana e il risotto. Di secondo ho scelto gli scampi dolcissimi e prelibati. I dolci davvero formidabili e spettacolari.
Ho apprezzato particolarmente il fatto che i condimenti erano privi di aglio e cipolla, poco sale e olio extravergine crudo di ottima qualità. Questo tipo di condimento leggero esalta la freschezza e il sapore del pesce senza coprirlo.
Decisamente da proporre per una serata romantica!